Konecta annuncia la chiusura delle sedi di Asti e Ivrea: attività concentrate a Torino, dipendenti trasferiti
La multinazionale spagnola Konecta (che in Italia ha incorporato l’ex Comdata), specializzata in servizi di customer experience e call center, ha presentato il 5 dicembre 2025 un nuovo piano industriale ai sindacati. L’azienda intende chiudere le sedi di Asti (circa 400 dipendenti) e Ivrea (circa 700 dipendenti) entro giugno 2026, concentrando tutte le attività piemontesi nella sola sede di Torino.
L’obiettivo è razionalizzare le operations accorpando le tre sedi regionali, in un contesto di difficoltà del settore (riduzione di commesse e volumi). I dipendenti delle sedi che chiuderanno verranno trasferiti a Torino, senza licenziamenti annunciati, ma con un impatto significativo per oltre 1.100 lavoratori e le loro famiglie, che potrebbero dover affrontare spostamenti pendolari o cambiamenti di vita.
Reazione dei sindacati
Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil Piemonte hanno respinto con forza il piano, definendolo inaccettabile: «Rigettiamo con forza le soluzioni proposte da Konecta. La soluzione non può ricadere sulle spalle di più di un migliaio di lavoratori e delle loro famiglie».
I sindacati hanno già annunciato:
- Avvio immediato delle procedure di raffreddamento
- Preparazione dello sciopero in tutte le sedi piemontesi
- Assemblee con i lavoratori nelle prossime settimane
La notizia, riportata oggi da fonti locali come Torino Oggi e La Voce di Asti, arriva dopo precedenti difficoltà per la sede astigiana (ad esempio la perdita della commessa Iren nel 2024, che aveva coinvolto circa 120-130 posti). Al momento Konecta non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali oltre la presentazione del piano ai sindacati. La situazione è in evoluzione e potrebbe evolvere con la trattativa sindacale.